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Anthoxanthum
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top
mwbamwbqAnthoxanthum mwbgmwbwL., 1753 è un mwcagenere di piante mwcqangiosperme mwcgmonocotiledoni appartenente alla mwcwfamiglia delle mwdaPoaceecite-ref-powo-1-0[1] (o Gramineae, mweqmwegnom. cons.). È l'unico genere della mwewsottotribù mwfaAnthoxanthinae mwfqmwfgA. Gray, 1856.cite-ref-kellogg-2-0[2]cite-ref-soreng-3-0[3]
Contents
• Radici
• Fusto
• Foglie
• Fiori
• Frutti
• Biologia
• Biologia
• Specie
• Usi
• Note
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Etimologia
Il mwkwnome scientifico del genere è stato definito da mwlaLinneo (1707 – 1778), biologo svedese considerato il padre della moderna mwlqclassificazione scientifica degli organismi viventi, nella pubblicazione "mwlgmwlwSpecies Plantarum" (Sp. Pl. - 1: 28cite-ref-5[5]) del 1753.cite-ref-6[6] Il mwoanome scientifico della sottotribù è stato definito dal botanico statunitense mwoqAsa Gray (Paris, 18 novembre 1810 – Cambridge, 30 gennaio 1888) nella pubblicazione "mwogManual of the botany of the northern United States: including Virginia, Kentucky, and all east of the Mississippi: arranged according to the natural system. (The mosses and liverworts by Wm. S. Sullivant). Edition: 2nd ed. New York" (Man. Bot., ed. 2: 538. 1 Sep 1856) del 1856.cite-ref-kellogg-2-1[2]cite-ref-7[7]cite-ref-8[8]
Descrizione
Il portamento delle specie di questo gruppo in genere è cespuglioso o mwygrizomatoso con forme biologiche tipo mwywemicriptofita cespitosa (H caesp) e cicli biologici perenni (o anche annuali). I mwzaculmi sono cavi a sezione più o meno rotonda. In queste piante non sono presenti i micropeli.cite-ref-kellogg-2-2[2]cite-ref-botsis-9-0[9]cite-ref-pignatti-10-0[10]cite-ref-motta-11-0[11]cite-ref-strasburger-12-0[12]cite-ref-botgen-13-0[13]cite-ref-efloras-14-0[14]cite-ref-kew-15-0[15]
Radici
Le radici sono fascicolate e fibrose.
Fusto
Foglie
• Guaina: la guaina è abbracciante il fusto e in genere è priva di auricole.
• Ligula: la ligula è membranosa e a volte è cigliata. Lunghezza della ligula: 2 – 3mwlw mm.
• Lamina: la lamina, piana, ha delle forme generalmente lineari-acuminate. Dimensioni della foglia: larghezza 2 – 10mwmq mm; lunghezza 3 – 4mwmg cm.
Infiorescenza
mwnqInfiorescenza principale (mwngsinfiorescenza o semplicemente mwnwspiga): le infiorescenze, terminali, possono essere ramificate oppure no e sono formate da alcune spighette ed hanno la forma di una mwoapannocchia da ovata a allungata, più o meno aperta e appuntita. La mwoqfillotassi dell'inflorescenza inizialmente è a due livelli, anche se le successive ramificazioni la fa apparire a spirale
Spighetta
mwpaInfiorescenza secondaria (o mwpqspighetta): le spighette brevemente mwpgpeduncolate, debolmente compresse lateralmente, sono sottese da due mwpwbrattee mwqadistiche e strettamente sovrapposte chiamate mwqqglume (inferiore e superiore). Le spighette sono formate da 3 fiori, i due prossimali sono sterili ridotti a semplici lemmi. La rachilla non si estende. Dalla spighetta sporgono delle mwqgreste oltre le glume. Alla base di ogni fiore sono presenti due mwqwbrattee: la mwrapalea e il mwrqlemma. La disarticolazione avviene con la rottura della mwrgrachilla sopra le glume (o sotto la spighetta, ma non tra i fiori). Lunghezza delle spighette: 6 – 12mwrw mm.
• Glume: le glume, persistenti, sono disuguali e più lunghe dei fiori; hanno apici acuminati e mwsgmucronati (sono aristate). Dimensione delle glume: 3,5mwsw mm e 5 – 7mwta mm.
• Palea: la palea è un mwtgprofillo con due venature; può essere cigliata. La palea dei fiori bisessuali è levigata e dura.
• Lemma: il lemma a volte è mwuapubescente, con apice bilobato. Il lemma dei fiori sterili è più lungo; quello dei fiori bisessuali è indurito, lucido, con apice dentellato e con dei margini che racchiudono la palea. Lunghezza del lemma: 3mwuq mm.
Fiori
I mwvafiori fertili sono mwvqattinomorfi formati da 3 mwvgverticilli: mwvwperianzio ridotto, mwwaandroceo e mwwqgineceo.
• mwxaFormula fiorale:cite-ref-botsis-9-1[9]
mwywmwzamwzqmwzgmwzwmw0amw0qmw0gmw0w*, mw1aP 2, mw1qA (1-)3(-6), mw1gG (2–3) supero, cariosside.
• Il mw5wgineceo è composto da 3-(2) mw6acarpelli mw6qconnati formanti un mw6govario mw6wsupero. L'ovario, mw7apubescente (ma anche mw7qglabro) e con forme ovoidi-allungate, ha un solo loculo con un solo mw7govulo subapicale (o quasi basale). L'ovulo è mw7wanfitropo e semimw8aanatropo e mw8qtenuinucellato o mw8gcrassinucellato. Lo mw8wstilo, breve, è unico con due mw9astigmi papillosi e distinti.
Frutti
I mw9wfrutti sono del tipo mw-acariosside, ossia sono dei piccoli chicchi mw-qindeiscenti, con forme ovoidali, nei quali il mw-gpericarpo è formato da una sottile parete che circonda il singolo seme. In particolare il pericarpo è fuso al seme ed è aderente. L'mw-wendocarpo non è indurito e l'mw-ailo è lungo-lineare. L'mw-qembrione è piccolo e provvisto di mw-gepiblasto ha un solo mw-wcotiledone altamente modificato (mwaqascutello senza fessura) in posizione laterale. I margini embrionali della foglia non si sovrappongono.
Biologia
Come gran parte delle mwaqmPoaceae, le specie di questo genere si riproducono per mwaqqimpollinazione anemogama. Gli mwaqustigmi più o meno piumosi sono una caratteristica importante per catturare meglio il mwaqypolline aereo. La mwaqcdispersione dei semi avviene inizialmente a opera del vento (dispersione anemocora) e una volta giunti a terra grazie all'azione di insetti come le mwaqgformiche (mwaqkmirmecoria).
Distribuzione e habitat
Specie della zona alpina
| Specie | Comunità vegetali | Piani vegetazionali | Substrato | pH | Livello trofico | H 2 O | Ambiente | Zona alpina |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A. aristatum | 4 | collinare | Si | acido | basso | arido | B1 B2 F2 | CN IM |
| A. odoratum | 11 | montano collinare | Ca - Si | acido | medio | medio | B6 B8 F2 F3 F7 I1 | tutto l'arco alpino |
| Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B8 = frutteti e piantagioni di castagni; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F7 = margini erbacei dei boschi; I1 = boschi di conifere. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B8 = frutteti e piantagioni di castagni; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F7 = margini erbacei dei boschi; I1 = boschi di conifere. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B8 = frutteti e piantagioni di castagni; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F7 = margini erbacei dei boschi; I1 = boschi di conifere. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B8 = frutteti e piantagioni di castagni; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F7 = margini erbacei dei boschi; I1 = boschi di conifere. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B8 = frutteti e piantagioni di castagni; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F7 = margini erbacei dei boschi; I1 = boschi di conifere. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B8 = frutteti e piantagioni di castagni; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F7 = margini erbacei dei boschi; I1 = boschi di conifere. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B8 = frutteti e piantagioni di castagni; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F7 = margini erbacei dei boschi; I1 = boschi di conifere. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B8 = frutteti e piantagioni di castagni; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F7 = margini erbacei dei boschi; I1 = boschi di conifere. | Legenda e note alla tabella. Substrato : con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili). Zona alpina: vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 4 = comunità pioniere a terofite e succulente; 11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri. Ambienti : B1 = campi, colture e incolti; B2 = ambienti ruderali, scarpate; B6 = tagli rasi forestali, schiarite, strade forestali; B8 = frutteti e piantagioni di castagni; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili; F7 = margini erbacei dei boschi; I1 = boschi di conifere. |
Biologia
Le specie di questo genere producono una sostanza chiamata "cumarina" (presumibilmente una mwavssinapomorfia per questo genere), che le rende dolcemente profumate e spiega il loro odore gradevole.cite-ref-kellogg-2-4[2] cite-ref-efloras-14-1[14]
Tassonomia
La famiglia delle mwawyPoacee comprende circa 800 generi e oltre mwawc9000 specie.cite-ref-strasburger-12-1[12]cite-ref-agop-17-0[17] È una delle famiglie più numerose e più importanti del gruppo delle mwaxamonocotiledoni. La famiglia è suddivisa in 12 sottofamiglie, la sottotribù Anthoxanthinae fa parte della sottofamiglia mwaxePooideae, tribù mwaxiPoeae.cite-ref-kellogg-2-5[2]cite-ref-botsis-9-2[9]
Specie
• Anthoxanthum aethiopicum I.Hedberg
• Anthoxanthum amarum Brot. - Distribuzione: Penisola Iberica e Transcaucasia
• Anthoxanthum arcticum Veldkamp
• Anthoxanthum aristatum Boiss. - Distribuzione: Europa occidentale, Penisola Balcanica, Anatolia e Magreb
• Anthoxanthum australe (Schrad.) Veldkamp
• Anthoxanthum brevifolium Stapf
• Anthoxanthum brunonis (Hook.f.) ined.
• Anthoxanthum cupreum (Zotov) ined.
• Anthoxanthum davidsei (R.W.Pohl) Veldkamp
• Anthoxanthum dregeanum (Trin.) Stapf
• Anthoxanthum ecklonii (Nees ex Trin.) Stapf
• Anthoxanthum equisetum (Zotov) ined.
• Anthoxanthum flexuosum (Hook.f.) Veldkamp
• Anthoxanthum fraseri (Hook.f.) ined.
• Anthoxanthum fuscum (Zotov) ined.
• Anthoxanthum glabrum (Trin.) Veldkamp
• Anthoxanthum gracile Biv.
• Anthoxanthum hookeri (Griseb.) Rendle
• Anthoxanthum horsfieldii (Benn.) Reeder
• Anthoxanthum japonicum (Maxim.) Hack. ex Matsumura
• Anthoxanthum juncifolium (Hack.) Veldkamp
• Anthoxanthum khasianum (C.B.Clarke ex Hook.f.) Ohwi
• Anthoxanthum laxum (Hook.f.) Veldkamp
• Anthoxanthum madagascariense Stapf
• Anthoxanthum maderense H.Teppner
• Anthoxanthum mexicanum (Rupr. ex E.Fourn.) Mez
• Anthoxanthum monticola (Bigelow) Veldkamp
• Anthoxanthum nipponicum Honda
• Anthoxanthum nitens (Weber) Y.Schouten & Veldkamp
• Anthoxanthum nivale K.Schum.
• Anthoxanthum novae-zelandiae (Gand.) ined.
• Anthoxanthum occidentale (Buckley) Veldkamp
• Anthoxanthum pallidum (Hand.-Mazz.) Tzvelev
• Anthoxanthum pluriflorum (Koidz.) Veldkamp
• Anthoxanthum potaninii (Tzvelev) S.M.Phillips & Z.L.Wu
• Anthoxanthum pusillum (Hack.) Veldkamp
• Anthoxanthum quebrada (Connor & Renvoize) N.I.Villalobos & Finot
• Anthoxanthum racemosum (Trin.) Mabb. & Wajer
• Anthoxanthum rariflorum (Hook.f.) Veldkamp
• Anthoxanthum recurvatum (Hack.) ined.
• Anthoxanthum redolens (Vahl) P.Royen
• Anthoxanthum repens (Host) Veldkamp
• Anthoxanthum sikkimense (Maxim.) Ohwi
• Anthoxanthum spicatum (Parodi) Veldkamp
• Anthoxanthum submuticum (F.Muell.) Veldkamp
• Anthoxanthum tibeticum (Bor) Veldkamp
• Anthoxanthum tongo (Trin.) Stapf
• Anthoxanthum utriculatum (Ruiz & Pav.) Y.Schouten & Veldkamp
• Anthoxanthum wendelboi (G.Weim.) Veldkamp
• Anthoxanthum × zinserlingii (Tzvelev) ined.
Filogenesi
La sottotribù Anthoxanthinae fa parte della tribù mwayoPoeae mwaysDumort., 1824 e quindi della supertribù Poodae mwaywL. Liu, 1980. La tribù Poeae (formata da diverse mway0sottotribù suddivise in diverse supersottotribù) è l'ultimo nodo della sottofamiglia mway4Pooideae ad essersi evoluto (gli altri precedenti sono la tribù mway8Brachyelytreae, e le supertribù Nardodae, Melicodae, Stipodae e Triticodae). All'interno della tribù, la sottotribù Anthoxanthinae appartiene al gruppo con le sequenze dei mwazaplastidi di tipo "Poeae" (definito "Poeae chloroplast groups 1"cite-ref-peerj-19-0[19] o anche "Plastid Group 1 (Poeae-type)"cite-ref-soreng07-20-0[20]). Il gruppo comprendente quattro sottotribù: mwazkTorreyochloinae, mwazoAveninae, mwazsPhalaridinae e Anthoxanthinae. La posizione mwazwfilogenetica della sottotribù non è ancora ben definita, secondo gli ultimi studi risulta formare un "mwaz0gruppo fratello" con mwaz4Phalaridinae.cite-ref-21[21]cite-ref-tk-22-0[22]
Le seguenti sono mwaagsinapomorfie relative a tutta la sottofamiglie (mwaakPooideae):cite-ref-kellogg-2-6[2]
• la mwabafillotassi dell'inflorescenza inizialmente è a due livelli;
• le mwabispighette sono compresse lateralmente;
• i margini embrionali della foglia non si sovrappongono;
• l'mwabuembrione è privo della fessura mwabyscutellare.
Le sinapomorfie relative alla tribù sono:cite-ref-kellogg-2-7[2]
• l'mwab4ilo è puntiforme;
• nell'mwacaendosperma sono presenti dei mwacelipidi.
Per il genere mwacmAnthoxanthum sono indicate le seguenti sinapomorfie:cite-ref-kellogg-2-8[2]
• le mwac4lodicule sono 2 oppure sono assenti.
Questo genere è molto mwadapolimorfo ed eterogeneo; le varie specie sono un gruppo mwadepoliploide tassonomicamente complesso e con una grande variazione mwadifenotipica.cite-ref-chu-23-0[23] I mwadccariotipi sono distinti in due gruppi: specie mwadgdiploidi nei climi artici e montani, tetraploidi in climi temperati.cite-ref-pignatti-10-1[10] La prima diversificazione del genere è avvenuta nel mwad0Miocene (da 23 a 5 milioni di anni fa). Una divergenza successiva si ebbe probabilmente nel mwad4Pleistocene (da 2,5 milioni di anni fa a 11.700 anni fa) all'interno del quale iniziò l'evoluzione poliploide all'interno del genere. Il gruppo di specie definito "mwad8diploide mediterraneo" è già presente nelle stesse località da mwaea120000 anni.cite-ref-chu-23-1[23]
Secondo alcuni Autori il genere mwaeyHierochloe mwaecR.Br., 1810, le cui specie sono attualmente descritte all'interno di mwaegAnthoxanthum, dovrebbe essere separato in base ai due fiori prossimali delle spighette (entrambi o sterili o staminali). Tuttavia l'unione dei due gruppi è supportata da dati molecolaricite-ref-kellogg-2-9[2]; inoltre tutte le specie sono chiaramente correlate dalla loro insolita struttura della spighetta e dalla presenza di cumarina.cite-ref-efloras-14-2[14]
I mwafinumeri cromosomici delle specie di questo genere sono 2n = 10, 20, 28, 42 e 56.cite-ref-kellogg-2-10[2]
Specie spontanee italiane
Per meglio comprendere ed individuare le varie mwafsspecie del mwafwgenere (solamente per le mwaf0specie spontanee della flora italiana) l’elenco seguente utilizza in parte il sistema delle chiavi analitiche (vengono cioè indicate solamente quelle caratteristiche utili a distingue una specie dall'altra).cite-ref-pignatti-10-2[10].
mwagsmwagwmwag0Gruppo 2A: il ciclo biologico delle piante è perenne; mwag4mwag8mwahamwahemwahimwahmmwahqmwahumwahymwahcmwahgmwahkmwahomwahsmwahwmwah0mwah4mwah8mwaiamwaieAnthoxanthum odoratum mwaiiL. - Paleo odoroso: l'altezza della pianta è di 3 - 6 dm; la forma biologica è mwaimemicriptofita cespitosa (H caesp); il mwaiqtipo corologico è mwaiuEurasiatico; gli mwaiyhabitat tipici sono i prati stabili e i boschi di latifoglie; in Italia è una specie comune e presente su tutto il territorio fino ad una altitudine di 1.600 mwaicm mwaigs.l.m.. mwaikmwaiomwaisGruppo 2B: il ciclo biologico delle piante è annuale; mwaiwmwai0mwai4mwai8mwajaGruppo 3A: la forma della pannocchia è ovata, 1,5 - 2 volte più lunga che larga; il mwajelemma fertile è poco più breve di quelli sterili; mwajimwajmmwajqmwajumwajymwajcmwajgmwajkmwajomwajsmwajwmwaj0mwaj4mwaj8mwakamwakemwakiAnthoxanthum ovatum mwakqLag. - Paleo minore: l'altezza della pianta è di 1 - 4 dm; la forma biologica è mwakuterofita scaposa (T scap); il mwakytipo corologico è mwakcSteno-Mediterraneo Occidentale; gli mwakghabitat tipici sono gli incolti erbosi e i boschi; in Italia è una specie rara e si trova solamente al Sud fino ad una altitudine di 1.000 mwakkm mwakos.l.m.. mwaksmwakwmwak0Gruppo 3B: la forma della pannocchia è allungata, interrotta bruscamente alla base; il lemma fertile è lungo la metà di quelli sterili; mwak4mwak8mwalamwalemwalimwalmmwalqmwalumwalymwalcmwalgmwalkmwalomwalsmwalwmwal0mwal4Anthoxanthum aristatum mwamaBoiss. - Paleo aristato: l'altezza della pianta è di 1 - 4 dm; la forma biologica è mwameterofita scaposa (T scap); il mwamitipo corologico è mwammOvest Mediterraneo / Atlantico; gli mwamqhabitat tipici sono gli incolti erbosi; in Italia è una specie rara e si trova solamente sul versante tirrenico fino ad una altitudine di 1.000 mwamum mwamys.l.m..
• mwamkGruppo 1B: la pannocchia è povera (racemiforme); le spighette sono lunghe 10 – 12mwamo mm, le reste sono lungamente sporgenti oltre le glume;
mwam0mwam4mwam8mwanamwanemwanimwanmmwanqmwanumwanymwancmwangmwankmwanomwansmwanwmwan0mwan4mwan8Anthoxanthum gracile mwaoeBiv. - Paleo gracileo: l'altezza della pianta è di 1 - 3 dm; la forma biologica è mwaoiterofita scaposa (T scap); il mwaomtipo corologico è mwaoqSteno-Mediterraneo Centro-Orientale; gli mwaouhabitat tipici sono gli incolti erbosi; in Italia è una specie rara e si trova solamente al Sud fino ad una altitudine di mwaoy1000 mwaocm mwaogs.l.m..
Usi
I mwaosnativi americani usano i gambi di mwaowAnthoxanthum per creare cesti e altre decorazioni.cite-ref-kellogg-2-11[2] Alcune specie sono usate in medicina per il loro contenuto di cumarina.cite-ref-efloras-14-3[14]
Note
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Collegamenti esterni
• mwa24mwa28Anthoxanthum EURO MED - PlantBase Checklist Database
• mwa3emwa3iAnthoxanthum The Plant List - Checklist Database
• mwa3qmwa3uAnthoxanthum eFloras Database
• mwa3cmwa3gAnthoxanthum Royal Botanic Gardens KEW - Database